Laboratorio rigenerazione | dicembre 2018

@ Ex-Catasto, Rovereto

Nell’ambito del progetto Rigenerazioni creative: alla ricerca dei beni comuni promosso dal Comune di Rovereto in collaborazione con la Coop. Smart, l’Associazione Offset, l’Associazione Urla e altre realtà del territorio locale, La Grottesca si presenta con un laboratorio di due giornate dal titolo Rigenerazioni: approssimazioni e note a margine dove indagare il tema della città e dei suoi spazi da un punto di vista storico-filosofico-letterario.

Appuntamento presso l’ex-Catasto di Rovereto, Via G. Carducci. Primo incontro: domenica 09/12, ore 18.00; secondo: domenica 16/12, ore 14.00 (quest’ultimo inserito nel safari urbano a conclusione del progetto cardine).

Informazioni ulteriori reperibili sul sito Rigenerarovereto.it. L’intervento de La Grottesca è pubblicato sul numero dedicato alla rigenerazione creativa della rivista Offset magazine (consultabile seguendo questo link).

 

(illustrazione della pagina: © Marco Frisinghelli)

La memoria contesa | marzo/aprile 2015

Tale progetto si colloca nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale. Il contributo che l’Associazione Culturale “La Grottesca” intende portare al riguardo va nella direzione di un approfondimento consapevole dell’estrema complessità del fenomeno, e però diretto ad attraversarlo in tale problematicità, mediante l’utilizzo di una metodologia già ampiamente sperimentata nella quale ricerca e divulgazione finiscono per equilibrarsi.

Gli eventi in programma, consistenti dapprima in un ciclo di incontri a carattere tematico organizzati e diretti dalla nostra associazione, si inseriranno quindi all’interno della mostra “La guerra che verrà non è la prima 1914-2014” (Rovereto – MART – 2014-2015), in modo da procedere nell’analisi di un nucleo teorico fortemente critico, relativo al rapporto tra storia e memoria, su cui anche il dibattito storiografico non ha saputo ancora riflettere adeguatamente. Tale è la molteplicità dei piani di lettura, delle innumerevoli storie individuali che si intrecciano ora più che mai con la dimensione tragicamente universale dell’evento bellico. A tale riguardo la realizzazione dello spettacolo “La guerra di Giovanni Marangoni“, basata su di un testo inedito di Piero Pieri (scrittore, docente di Letteratura italiana contemporanea presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) e forte dell’adattamento e partecipazione di artisti provenienti da varie parti d’Italia, costituisce a nostro avviso il modo migliore per avvicinare l’intera cittadinanza alle tematiche qui svolte, dove storia e memoria divengono ora il materiale su cui l’intera struttura del testo teatrale si basa: la vicenda di un soldato, allora animato di patriottismo, che, ritornato dal fronte rifiuta di aderire alla retorica nazionalista e fascista diretta ad utilizzare l’evento bellico, diventando per questo al cospetto della risorta Nazione italiana un nemico da combattere.

Evento realizzato con il sostegno di: Comune di Rovereto / Comunità della Vallagarina / Fondazione CARITRO / Cassa Rurale di Rovereto

Gli incontri si terranno nel foyer del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
L’ingresso è libero e gratuito.

25 Marzo / 17.30

NARRAZIONI / Oltre la storia antiquaria, per una definizione intima della tradizione
Letture di Murray, Le Goff, Hugo, Sartre, Nietzsche…

8 Aprile / 17.30

AL DI LA’ DELL’ARTE / Destinazioni estetiche e ispirazione creativa
Letture di Wilde, Benjamin, Heidegger, Calvino, D’Annunzio…

15 Aprile / 17.30

IL CANTO DELLE MUSE / La memoria innocente all’origine della parola
Letture di Esiodo, Marquez, Hölderlin,
Dante, Orwell…

24 Aprile / 18.30

Teatro / LA GUERRA DI GIOVANNI MARANGONI
di PIERO PIERI
con MIRELLA MASTRONARDI, MARIO INCUDINE,
musiche di MARIO INCUDINE
adattamento teatrale di MIRELLA MASTRONARDI
regia di PAOLO MERLINI

La guerra di Giovanni Marangoni è un affresco in musica. Un recital concerto a due voci, in cui i suoni, i rumori, le musiche di Mario Incudine (Giovanni) si intrecciano con la voce recitante di Mirella Mastronardi (Cesira). Il filo della narrazione si dipana quindi tra sequenze intime, riflessioni ironiche, amicizie e dolori nati in battaglia, rendendo così vivo il ricordo degli uomini che parteciparono al conflitto.
“Giovanni Marangoni in alcuni episodi mette in scena eventi drammatici accaduti a mio nonno, così come me li aveva raccontati. Così, questo contadino-soldato diventa il simbolo di tutti i fanti italiani che hanno preso parte a quel conflitto, perdendo la vita o tornando a casa con l’animo distrutto per l’orrore di cui sono stati testimoni e vittime.” Piero Pieri

© Janis Borderline / fb

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